La più seria minaccia che incombe e incalza sull’attività degli assicuratori sono il digitale e GAFA. E’ quanto hanno chiaramente detto i grandi assicuratori riuniti alla fine della scorsa settimana alla 10ma Conference Internationale de l’Assurance, organizzata dalla FFA, dove sono intervenuti rappresentanti delle principali autorità francesi, fra gli altri, il governatore della Banque de France, François Villeroy de Galhau, autorità europee e internazionali nel campo dell’assicurazione, leader di grandi gruppi assicurativi.
Si è discusso del clima che è considerato un rischio molto grave e irreversibile; del problema demografico; dei rischi alla sicurezza portati dall’era del cyber e dal terrorismo. Ma sono i giganti del digitale a preoccupare i grandi assicuratori perché li vedono come una seria minaccia alla loro attività e nell’ambiente competitivo in forte evoluzione. Con la tecnologia, i confini tra i settori diventeranno sempre più confusi, è stato sottolineato; alcuni players si “mangiano” pezzi dell’attività assicurativa, tra cui relazioni con i clienti, è stato altresi affermato.
I giganti Google, Amazon, Facebook, Apple (GAFA) e in Asia quelli del web, come racconta tribune, turbano quindi i sonni dei grandi assicuratori perché rivelano forme di concorrenza senza precedenti e più violente, mentre le abitudini dei consumatori in forte evoluzione sono attratte dal free del mondo digitale. .
Del resto le preoccupazioni per gli assicuratori sono più che legittime se si guarda al 52% degli assicurati francesi che si sono detti disponibili a stipulare un’assicurazione con un nuovo concorrente come Google, Amazon, Facebook e Apple o insurtech, secondo un rapporto Bain & Company dei primi di ottobre.
Si è accennato ad Aviva France che, proprio qualche giorno prima, ha annunciato una partnership con Amazon per utilizzare la soluzione di pagamento del gigante
dell’e-commerce Amazon Pay che avrebbe anche in progetto un comparatore di assicurazioni nel Regno Unito.
Discorso a parte merita Alphabet, casa-madre di Google che ha aumentato gli investimenti nella start-up di assicurazione CapitalG, il suo braccio di capital–risk.

Dopo che nel 2016 il sito di comparazione dell’assicurazione auto, Google Compare, è stato chiuso per insuccesso, Alphabet ha lavorato nel settore, come dimostra la società specializzata CB Insights (nel grafico che pubblichiamo). E’ entrata nel capitale di molte startups assicurative negli Stati Uniti, in particolare sanitarie, tra cui Oscar Health, dove ha iniettato $ 375 milioni lo scorso agosto mentre ne detiene il 10% del capitale, e in Lemonade, l’assicurazione digitale al 100%. In Germania, Amazon ha già lanciato un’applicazione di assicurazione viaggio tramite il suo assistente virtuale Alexa. La società offre inoltre estensioni di garanzia per i prodotti di telefonia e elettrodomestici acquistati sul sito, tramite la sua affiliata assicurativa europea, Amazon Protect. Negli Stati Uniti ha costituito una joint venture con Berkshire Hathaway e JPMorgan per fornire un’assicurazione sanitaria dedicata ai dipendenti dei tre gruppi che contano complessivamente 1,2 milioni di persone.
Anche in Asia i giganti del web investono in assicurazioni. Il giapponese Rakuten, che ha acquistato Priceminister, ha pagato $ 415 milioni a gennaio per rilevare Asahi Fire & Marine Insurance di Nomura per rafforzare il suo portafoglio di servizi finanziari e consolidare tutte le sue attività assicurative Rakuten gestisce una vasta gamma di attività basate su Internet, molte delle quali offrono vari servizi e prodotti come nel settore dei viaggi, contro il rischio di lesioni o malattia durante il viaggio. In Cina Ant Financial, la più grande Fintech del mondo, conosciuta per il servizio Alipay della sua casa-madre Alibaba, ha acquistato un assicuratore Cathay Insurance China nel 2015.
E’ anche azionista del gigante dell’assicurazione online Zhong An, valutato $ 10 miliardi. Mentre un altro colosso, Tencent, distribuisce l’assicurazione tramite la sua messaggeria WeChat dopo che la sua controllata WeMin Isurance Agency ha ottenuto l’autorizzaziione assicurativa lo scorso anno.
Ha cercato di tranquillizzare gli animi Cyrille Chartier Kastler, presidente di Facts & Figures: “Ci sono molte fantasie attorno a GAFA ma il business su Internet non ha dimostrato la sua redditività tra gli operatori”, ha affermato. Per lui i giganti digitali “sono influencer assicurativi, non venditori” , conclude.