La crisi da Covid-19 ha provocato una delle più gravi turbolenze della storia nell’economia e nei mercati finanziari. Se nel secondo trimestre dell’anno i mercati finanziari hanno recuperato terreno, la ripresa eco- nomica resta fragile. Tuttavia Allianz, grazie al suo portafoglio di attività ben diversificato e alla situazione patrimoniale robusta, ha continuato a navigare con successo nella crisi in atto, raggiungendo risultati solidi nel secondo trimestre dell’anno. Dato il perdurante stato di incertezza, per il momento non viene fornito un target aggiornato sull’utile operativo per il 2020.

Nel primo semestre del 2020, i ricavi totali sono risultati stabili. L’utile operativo è sceso del 20,5 %, a 4,9 miliardi di euro (6,1), a causa del significativo impatto negativo del Covid-19 sul profitto operativo relativo al business assicurativo. Il segmento Danni ha registrato una flessione dei risultati operativi sia in termini di risultato tecnico sia di risultato operativo dagli investimenti. L’utile operativo del segmento Vita/Malattia ha registrato un calo a causa dell’utile straordinario favorevole registrato nel 2019 e del minore margine da investimenti. L’incremento dei ricavi trainati dagli AuM ha determinato un incremento dell’utile operativo del settore Asset Management. Il calo dell’utile netto attribuibile agli azionisti è stato per lo più determinato dalla riduzione dell’utile operativo.

“La pandemia continua a rappresentare una sfida per tutti i settori. Ciò nonostante, Allianz ha ottenuto risultati robusti e ha dato prova di una notevole resilienza nei primi 6 mesi del 2020. Questo ci rende fiduciosi nella possibilità di registrare solide performance finanziarie anche nel secondo semestre di quest’anno” ha dichiarato Oliver Bäte, Chief Executive Officer di Allianz SE.

Business Danni: utile operativo sotto pressione per la pandemia Covid-19

Nel primo semestre del 2020, i ricavi totali sono saliti a 33,8 miliardi di euro (32,9). Tenendo conto degli effetti di cambio e di consolidamento, la crescita interna è stata dello 0,3%, grazie soprattutto ad AGCS, Asia- Pacific e Germania. Poiché, in particolare, il risultato tecnico è fortemente diminuito a causa dell’aumento dei sinistri dovuti a catastrofi naturali e del pesante impatto del Covid-19, pari a -0,8 miliardi di euro, l’utile operativo è peggiorato del 23,4% scendendo a 2,2 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo andamento negativo è stato in parte controbilanciato da un notevole miglioramento del nostro expense ratio. Nel complesso, il combined ratio per il primo semestre è peggiorato di 2,7 punti percentuali, al 96,7%.

Segmento Vita/Malattia: utile operativo a 1 miliardo di euro

Nel primo semestre 2020, il PVNBP è diminuito a 29.6 miliardi di euro (32.9) in larga parte a causa del calo delle vendite nel ramo Vita in Germania e negi Stati Uniti. L’utile operativo è diminuito a 1,8 miliardi di euro (2,3), a causa principalmente di un utile straordinario favorevole realizzato negli Stati Uniti nel secondo trimestre del 2019. A questo risultato hanno contribuito anche la riduzione del margine da investimenti dovuta alle maggiori svalutazioni nel primo trimestre del 2020, l’aumento dei costi di hedging negli Stati Uniti e la cessione di Allianz Popular in Spagna. Il new business margin è sceso al 2,9% (3,5%) portando il valore del new business a 851 milioni di euro (1.153).

Asset Management: attivi in gestione per conto terzi in crescita del 6,5%

Nel primo semestre del 2020, i ricavi operativi hanno registrato un aumento del 5,2% a 3,5 miliardi di euro, sostenuti da maggiori ricavi derivanti dagli asset under management. Il nostro cost-income ratio è rimasto pressoché invariato al 62,2% (62,3). L’utile operativo ha registrato un aumento del 5,4%, a 1.319 milioni di euro (1.251). Su base interna, l’utile operativo è aumentato del 3%. I flussi netti in uscita, gli effetti di mercato sfavorevoli, nonché gli effetti negativi delle conversioni in valuta hanno determinato un calo degli asset under management per conto terzi a 1.658 miliardi di euro, una diminuzione di 28 miliardi di euro, ossia dell’1.7%, rispetto alla fine del 2019.