La divisione Research di EMFgroup ha realizzato nel corso del mese luglio, una survey dedicata agli Intermediari Assicurativi, per conto dell’Italian Isurtech Association, volta a determinare il sentiment e il livello di conoscenza di questi ultimi verso le innovazioni digitali che caratterizzano il mondo Insurtech, e che stanno impattando sul business in maniera sempre più importante.

In questo secondo articolo realizzato per i lettori di PLTV Agents & Brokers, vogliamo approfondire i risultati emersi in relazione ai Brokers:

Dalle informazioni raccolte sui circa 60 Brokers ascoltati, emerge che solo il 20% ritiene di avere un buon livello di digitalizzazione del business. La maggior parte ha fatto solo
qualche implementazione, ma sono in molti a dichiarare che ci stanno lavorando. Gli investimenti digital ad oggi sono per la metà dei rispondenti nell’ambito della gestione incassi e pagamenti, in pochi hanno migliorato l’efficienza della gestione dei sinistri.

Relativamente a quello che è stato fatto, il 70% dei rispondenti, dichiara un buon livello di soddisfazione, mentre il 30% riconosce di non aver ancora raggiunto i livelli attesi.
Il giudizio degli intermediari intervistati in merito alla connettività con i partners assicurativi è positivo per l’80%, anche se il 60% sottolinea anche che molto spesso non si sono ancora
raggiunti certi standard qualitativi perché le compagnie con cui lavorano non forniscono strumenti idonei per poter fare il salto nel digitale.

Un altro elemento, che secondo il 35% dei rispondenti ostacola il “broker digitale”, è la poca formazione che fino ad oggi è stata fatta. E’ fondamentale per far superare le barriere culturali soprattutto a livello di personale e di collaboratori.

Quello che è certo è che il 90% dei Brokers intervistati è da almeno due anni che sta lavorando per essere più digital e per riorganizzare la struttura organizzativa della società, ma il 26% dichiara anche di fare fatica a lasciare la vecchia impostazione del lavoro.

L’intenzione e la volontà di essere più digitali, è sentita molto presso i Brokers intervistati (almeno dal 70% dei rispondenti), solo meno del 10% non crede nei nuovi strumenti digitali.

Quasi l’80% è fermamente convinto che essere digitali significa essere competitivi ora e nel futuro, mentre poco più del 20% non ne è così sicuro.

Rispetto ai rispondenti Agenti, i Brokers ascoltati sembrano conoscere meglio e di più i termini della digital transformation e oltre il 50% cita il Web Service come uno dei suoi driver principali. Seguono di importanza Big Data (31%), Intelligenza Artificiale e Internet of Things (citate da circa il 25% dei rispondenti).

Come gli Agenti, anche i Brokers non sembrano temere di essere disintermediati da operatori digital only, almeno per il 65% dei rispondenti. Il 35% pensa che nuovi competitor digitali diventeranno dei seri concorrenti nel futuro.

Oltre il 50% ritiene che il consumatore sia cambiato anche a seguito del Covid e che sia più predisposto verso la digital insurance, soprattutto per i prodotti più standardizzati. Poco più del 40% invece ritiene che i suoi clienti non siano ancora pronti per acquistare online e che cerchino sempre il consulente.