estratto da Business Intelligence Cessione del V – EMFgroup al 30 settembre 2020. 

Sono tutti d’accordo nel ritenere che il mercato della cessione del V sia più complicato che mai…, ma non per questo è meno interessante e meno ricco di soddisfazioni per tanti operatori rispetto al passato.

Il mercato della Cessione del V ha 70 anni di storia. In questo momento l’esperienza di tanti anni di molti managers, sta facendo fare la differenza, rispetto ad altri business simili.

Banche e Finanziarie, sono state “bravissime” ad andare «digital» velocemente per adattarsi al nuovo modo di lavorare. Si è infatti sicuramente erogato bene in questi ultimi mesi, anche se con tanta fatica.

Dopo il primo lockdown, diverse realtà hanno sperimentato nel 3° trimestre, una attività molto alta in estate, con anche una più decisa ripresa della vendita ai pensionati, rispetto ai primi mesi 2020. Questo denota come questo settore sia resiliente.
Da fine ottobre è tornata però la preoccupazione, infatti pare che il mese di novembre sia nuovamente caratterizzato da forti decrementi.

I numeri dell’erogato del panel monitorato, a fine settembre, non sono però male.

Si valuta un rallentamento, a livello del panel EMFgroup, inferiore al 10% per un totale erogato intorno a Euro 5,5 mld, con anche alcune realtà che hanno anche registrato degli incrementi del business in questi nove mesi.

Quello che è certo, è che il settore della cessione del V, non è un mercato fermo. Anzi c’è tanto fermento e tante continue azioni da parte di molti per rendere la propria offerta competitiva.

Gli agenti sono sempre più ricercati, così come le banche hanno sempre più interesse verso questo business e le finanziarie stanno investendo sempre più per essere sempre più competitive.

Dai numeri monitorati e raccolti sul mercato, si denota una buona tenuta del business da parte degli agenti, mentre si fa notare sempre un rallentamento significativo per i mediatori creditizi nel proporre cessione del V rispetto a inizio anno. Il canale bancario e postale registrano insieme un decremento lievemente simile a quello medio del mercato.

Il settore è però sempre dalle grandi sfide. Dalla Lexitor ancora pare irrisolta, ai possibili volumi di crediti incagliati, ad una struttura distributiva ancora non in linea con le caratteristiche di efficienza del business, ad assicuratori che da un momento all’altro potrebbero uscire dal mercato, alle attese e imminenti variazioni nella normativa…

Il business assicurativo tiene abbastanza nei volumi e riflette il trend dell’erogato.

I premi sono inferiori rispetto allo stesso periodo 2019 solo intorno al 10%, con tanti operatori che si stanno impegnando a supportare le controparti lenders. Infatti quello che più conta anche in questo settore, è saper lavorare in partnership per un beneficio comune.

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