La Consob supporta le raccomandazioni relative alle modalità di rendicontazione delle informazioni necessarie per valutare i rischi e le opportunità legate al cambiamento climatico, pubblicate nel luglio 2017 dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (Tcfd), costituita nell’ambito del Financial Stability Board (https://assets.bbhub.io/company/sites/60/2020/10/FINAL-2017-TCFD-Report-11052018.pdf).

L’iniziativa si inquadra nella strategia dell’Istituto volta a promuovere il raggiungimento degli obiettivi UE di incremento degli investimenti in impieghi connotati da sostenibilità ambientale e sociale. Consob incoraggia gli operatori all’adesione volontaria alle raccomandazioni della Tcfd e a redigere la Dichiarazione Non Finanziaria per aumentare la trasparenza nei mercati finanziari sui rischi e le opportunità legati al clima.

Le raccomandazioni della Tcfd sono richiamate nell’ambito degli Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario della Commissione Europea, in base ai quali la Consob effettua la vigilanza sulle dichiarazioni non finanziarie ai sensi dell’art. 6 del Regolamento Consob di attuazione del d.lgs. n. 254/2016 (https://eur- lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52019XC0620(01)&from=EN)(https://www.consob.it/web/area-pubblica/bollettino/documenti/bollettino2018/d20267.htm).

Gli Orientamenti della Commissione europea che fanno riferimento alle raccomandazioni della Tcfd sono stati richiamati altresì dall’Esma nelle European common enforcement priorities (Ecep) per la vigilanza sui report finanziari e non finanziari del 2020.

Il supporto alle raccomandazioni della Tcfd si inquadra nel contesto delle iniziative assunte dalla Consob per sensibilizzare gli emittenti a rendere informazioni di sostenibilità attendibili e comparabili. “La buona qualità delle informazioni sui cambiamenti climatici contenute nei reporting di sostenibilità delle imprese – osserva Anna Genovese, Commissaria Consobrappresenta una condizione indispensabile per indirizzare il risparmio verso l’economia reale e per tutelare gli investitori nel contesto della regolazione di trasparenza sulla finanza sostenibile”.