L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti di Assicurazioni Generali S.p.A. ha approvato il Bilancio dell’Esercizio 2020, così come messo a disposizione del pubblico, chiuso con un utile netto di € 2.970 milioni, stabilendo di assegnare agli azionisti un dividendo per azione pari a € 1,47, diviso in due tranche rispettivamente pari a € 1,01 e € 0,46. La prima tranche, che verrà posta in pagamento a partire dal 26 maggio 2021, rappresenta il pay-out ordinario dall’utile 2020. Le azioni saranno negoziate prive del diritto al dividendo a partire dal 24 maggio 2021, con data di legittimazione a percepire il dividendo il 25 maggio 2021. La seconda tranche, invece, relativa alla parte del dividendo 2019 non distribuita, sarà pagabile a partire dal 20 ottobre 2021 e le azioni saranno negoziate prive del diritto al dividendo a partire dal 18 ottobre 2021, con data di legittimazione a percepire il dividendo il 19 ottobre 2021. L’erogazione della seconda tranche sarà soggetta alla verifica da parte del Consiglio di Amministrazione dell’insussistenza al tempo di disposizioni o raccomandazioni di vigilanza ostative. La proposta di dividendo comporta un’erogazione complessiva di € 2.315 milioni.

Grazie per l’approvazione così massiccia a un bilancio che veramente lo meritava” – ha commentato Gabriele Galateri di Genola presidente di Generali – “Ci troviamo, dopo un 2020 senza precedenti, in una posizione di forza e grande solidità e i risultati 2020 confermano la validità e la resilienza del nostro modello di business con un risultato operativo record a 5,2 miliardi per il secondo anno consecutivo, un record nella generazione di capitale a quota 4 miliardi e una Solvency al 224% migliore dei nostri concorrenti”. Galateri di Genola ha ribadito che il gruppo triestino è “pronto a fare la propria parte” per la ripresa dell’economia dopo la crisi pandemica e che la convergenza degli sforzi pubblico-privato è in grado di far ripartire l’economia.

L’Assemblea ha poi approvato in sede straordinaria le modifiche dello Statuto sociale relative all’art. 8, per l’abrogazione del riferimento esplicito al valore nominale delle azioni, e all’art. 9.1, in materia di elementi del patrimonio netto delle Gestioni Vita e Danni: ai sensi di legge, tali modifiche sono soggette alla preventiva approvazione dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).

L’Assemblea ha inoltre approvato la Relazione sulla politica in materia di remunerazione ed espresso un voto consultivo favorevole sulla Relazione sui compensi corrisposti.

Ha poi approvato il Long Term Incentive Plan di Gruppo (LTIP) 2021-2023, che prevede l’assegnazione di un numero massimo di 12,1 milioni di azioni. In questa prospettiva, l’Assemblea ha autorizzato l’acquisto e il compimento di atti di disposizione di azioni proprie al servizio di piani di remunerazione e incentivazione per massime 12,1 milioni di azioni: l’autorizzazione all’acquisto ha una durata di 18 mesi dalla data odierna mentre l’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie non prevede limiti temporali. Il prezzo minimo di acquisto delle azioni non potrà essere inferiore al valore nominale implicito del titolo, mentre quello massimo non potrà essere superiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto. Le operazioni di acquisto di azioni proprie saranno effettuate, ai sensi dell’articolo 144-bis, comma 1, lettera b) e c) del Regolamento Emittenti e delle ulteriori disposizioni normative applicabili, secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli azionisti.

L’Assemblea ha infine approvato la delega al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di 5 anni dalla data odierna, della facoltà di aumentare il capitale sociale in via gratuita e scindibile per massime 12,1 milioni di azioni al servizio del Long Term Incentive Plan di Gruppo (LTIP) 2021-2023 nonché dei piani di remunerazione e/o incentivazione basati su azioni Generali oggi in corso.