Gli italiani sono sempre più interessati e predisposti ad utilizzare servizi di telemedicina e video consulti medici.

Lo dimostrano i risultati dell’indagine Blue Assistance Monitor, condotta da Blue Assistance, società leader da oltre 25 anni nell’assistenza alla persona e alla famiglia, partner importante di compagnie assicurative, Fondi e Casse.

Blue Assistance Monitor è il progetto di ascolto e analisi dell’opinione degli Italiani sui temi della salute, del benessere, del welfare sanitario e dell’assistenza lanciato da Blue Assistance, in collaborazione con una società specializzata in ricerche e insight management.

I risultati dell’intervista, condotta su un campione di 500 persone su tutto il territorio nazionale, confermano l’interesse degli italiani verso la digitalizzazione del servizio sanitario; infatti, il 43% del campione (in particolare imprenditori e professionisti), ha riconosciuto l’importanza di poter accedere a prestazioni e consulti medici online h24.

Nell’ambito della survey, alla domanda “Cosa potrebbe rendere la sanità online più vicina alle persone?”, il 27% degli intervistati ha risposto che vorrebbe riscontrare professionalità e competenza nel personale impiegato nel servizio, mentre il 19% del campione ricerca capacità da parte degli operatori sanitari nell’orientare il paziente in un ambiente virtuale.

Questo aspetto è risultato particolarmente importante per coloro che vivono da soli e che risiedono nel Nord Est del Paese.

In questo contesto, Blue Assistance si inserisce con i suoi servizi di video e teleconsulto medico, la consegna dei farmaci a domicilio e la piattaforma di sanità digitale virtualhospital.blue, dimostrando di essere un partner chiave in ambito sanitario e per tutti i processi di innovazione e digitalizzazione.

“La pandemia ha fatto emergere nuove esigenze di cura e supporto in ambito di salute: bisogni che abbiamo ascoltato e ai quali abbiamo dato una risposta. – ha dichiarato l’amministratore delegato di Blue Assistance Marco Mazzucco ‐ Proporre soluzioni di digital health integrate a servizi più tradizionali, non è per noi solo un’opportunità di business, ma è anche un modo di dare il nostro contributo alla società”.