Sulla base delle statistiche Ania 2020 i premi relativi al Ramo IV raccolti in Italia, cui afferiscono i prodotti Long Term Care e Malattie di lunga durata, non sono che un piccolissima parte di quello che il mercato raccoglie nel settore vita. Tuttavia la loro crescita è stata del 21% contro un calo di quasi il 6% del resto del settore vita.

La non autosufficienza è l’incapacità di compiere in autonomia i fondamentali gesti quotidiani della vita: Muoversi, Alzarsi, Nutrirsi, Lavarsi, Vestirsi, Funzioni fisiologiche.

L’Istat indica una speranza di vita oltre il 65 anni sempre più lunga della popolazione italiana (nel 2030, 20,3 anni per i maschi e 23,7 per le femmine), maggiormente soggetta alla necessità di queste coperture: il rischio della non autosufficienza aumenta con l’avanzare dell’età. Le statistiche stimano a 3 milioni le persone non autosufficienti in Italia, con una incidenza di 1 persona su 20 tra i 55 e 74 anni e una su 3 oltre i 74 anni.

Le prestazioni economiche per supportare una condizione di non autosufficienza sono costituite da Servizi domiciliari, di cui beneficia il 6% degli ultra 65enni, i Servizi residenziali, nelle RSA è ospitato il 2,2% degli anziani, e infine i Trasferimenti monetari prestati all’11,5% della popolazione, beneficiaria di un’indennità di accompagnamento mensile pari a circa Euro 515, erogata dall’INPS.

Gli Agenti e i Broker si contendono il primato della distribuzione delle polizze Ramo IV (Ltc e Malattie gravi): i primi segnano una raccolta pari a Euro 84 mln (+41%), i secondi pari a 66 mln (+4,8%). La Bancassicurazione ha performato meno brillantemente (+7%), con una raccolta pari a Euro 22 mln. Infine una quota del 5% è effettuata dalle compagnie in modalità diretta.

Le Top 5 compagnie del ramo concentrano l’85% dei premi totali con una prevalenza della modalità distributiva tramite Agenti di assicurazione; Poste Vita afferente al canale bancassicurativo, risulta essere l’unica uniche in calo.

Al di là dei numeri e delle statistiche che evidenziano come il problema comincia ad essere sentito, avere nella vecchiaia un sostegno economico significativo in caso di non autosufficienza può essere l’unico modo per lenire e ridurre il grave disagio di una qualità della vita drasticamente compromessa”, afferma  Enrico La Pergola, consulente assicurativo esperto in LTC, “l’aumento della aspettativa di vita e delle malattie croniche non trasmissibili (MCNT) in tarda età, creerà nei prossimi 50 anni un bisogno di assistenza al quale lo Stato da solo  non sarà in grado di fornire risposte adeguate; le LTC saranno l’unica alternativa privata per far fronte alle future esigenze di assistenza offrendo all’anziano l’alternativa di rimanere nella propria dimora senza essere costretto a terminare la propria esistenza in RSA che hanno spesso evidenziato crepe di efficienza sanitaria  e ancor più delle più elementari  regole di rispetto ed umanità.

Potendo quindi sostenere il costo della assistenza, grazie alla rendita vitalizia della polizza, si potrà con tali coperture assicurative avere a disposizione badanti e cargiver in grado di rendere meno drammatica la propria esistenza. In più, tema da non trascurare, se tali polizze vengono acquistate non oltre i 55/60 anni i costi sono sostenibili e permettono di tutelare non solo l’assicurato ma anche il suo patrimonio fortemente depauperato in caso di una sopravvivenza prolungata in condizioni menomateconclude il dott. La Pergola.