estratto da Relazione Annuale IVASS – considerazioni del Presidente Signorini

La questione della sotto-assicurazione italiana, la domanda se essa sia il frutto di scelte consapevoli dei consumatori o risenta di informazioni insufficienti o di altri ostacoli indebiti, non sono nuove nelle Considerazioni del Presidente dell’Ivass.

L’anno scorso Daniele Franco affermò che “le leve strategiche da attivare sono varie e coinvolgono istituzioni, mondo imprenditoriale, consumatori. Esse riguardano le regole e i modelli di cooperazione pubblico-privato, la tecnologia, l’offerta produttiva, le retidistributive e la stessa educazione assicurativa”.

Le ragioni sono dunque complesse; torneremo brevemente sul punto più avanti, e certo in altre occasioni. Vorrei intanto approfondire l’ultimo aspetto, quello relativo all’educazione assicurativa, rispetto al quale disponiamo oggi di qualche informazione in più.

Lavorare per un miglioramento della cultura assicurativa mi pare necessario se si vuole che il mercato delle assicurazioni funzioni meglio e sia orientato anche da una domanda più ragionata, consapevole e attenta, non soltanto dalle politiche di offerta, più o meno lungimiranti, delle compagnie. Le stesse norme sulla trasparenza dei contratti perdono molta della loro efficacia se i consumatori non dispongono degli strumenti informativi e concettuali per farne l’uso migliore.

Un altro fronte su cui occorre fare ancora progressi è quello della semplificazione delle regole a tutela della clientela. Alcune norme semplificatrici introdotte per fronteggiare la crisi possono fornire l’occasione per snellimenti permanenti. Per il periodo di emergenza, in particolare, si è consentito di concludere contratti mediante l’utilizzo della posta elettronica semplice; la norma è stata accolta con favore dagli operatori, che vorrebbero renderla strutturale…