estratto dall’intervento di Luigi Federico Signorini, presidente IVASS, all’assemblea Ania 2021

Il settore della Responsabilità civile auto è stato interessato negli anni da vari, stratificati interventi sulla normativa primaria e secondaria.

Abbiamo accolto con favore, tra gli altri, quelli che hanno precisato meglio il trattamento di alcune fattispecie di danno alla persona (“danni micro-permanenti”), superando alcune incertezze applicative. La dematerializzazione dell’attestato di rischio e contrassegno, la digitalizzazione del certificato di assicurazione e l’attestato dinamico hanno finalmente superato obblighi di documentazione cartacea del tutto obsoleti, facilitando la scelta del consumatore e i controlli dell’autorità. L’adozione della ‘scatola nera’ per il monitoraggio della condotta di guida e l’introduzione di nuovi strumenti di contrasto alle frodi assicurative hanno consentito di commisurare meglio i premi alla prudenza e all’onestà del contraente.

Tra i provvedimenti che invece ci paiono di dubbia efficacia rientrano quelli che hanno di fatto accelerato l’obsolescenza delle attuali regole di funzionamento del sistema bonus/malus, rendendole non più idonee a fornire una misurazione attendibile del rischio della guida. Ne è ormai necessaria una completa revisione. In tema, vorremmo riaprire un confronto sia con l’industria, sia con i consumatori, da estendere anche agli aspetti critici del funzionamento della Convenzione per il risarcimento diretto. L’obiettivo è favorire prassi uniformi, eque sul piano assicurativo e rispettose dei diritti degli assicurati.

Un altro elemento importante saranno le regole per il risarcimento del danno non patrimoniale conseguente alle lesioni fisiche di maggiore entità, applicabili anche all’assicurazione della responsabilità civile sanitaria. Dovrebbe essere prossima l’adozione del Decreto ministeriale che introdurrà nell’ordinamento nuovi criteri per determinare il risarcimento quando l’invalidità permanente supera il 9%. L’Ivass ha prestato la propria collaborazione al Ministero dello Sviluppo Economico per la definizione della relativa tabella tecnica nazionale e ha contribuito all’esame delle osservazioni prodotte dagli operatori di settore durante la consultazione pubblica. L’eliminazione delle incertezze di valutazione dovrebbe migliorare la tutela dei danneggiati e ridurre il contenzioso, che genera costi significativi per il sistema dell’assicurazione obbligatoria, senza fornire ai consumatori un beneficio certo e rapido.

Con la legge sulla concorrenza del 2017, il legislatore ha voluto promuovere l’uso di un preventivatore pubblico in grado di raggiungere ogni assicurato e consentire facili confronti. Lo strumento è già disponibile in una versione da considerare ancora sperimentale, in attesa del Regolamento che ne disciplinerà il funzionamento. L’industria e la stessa ANIA hanno sostenuto, specie in questi ultimi due anni, sforzi non trascurabili per la sua realizzazione. Va attuato senza riserve.

Il Regolamento è stato sottoposto a una consultazione che ha visto un’ampia partecipazione dell’industria e un gran numero di commenti. La messa a punto del testo sarà l’occasione per cercare di assicurare il miglior funzionamento dello strumento, di cui continueremo a promuovere trasparenza, comparabilità e rilevanza, ovviamente nell’ambito delle previsioni di legge e tenendo il debito conto di tutte le osservazioni. L’esperienza concreta ci consentirà, in prospettiva, di verificare fino a che punto le finalità volute dal legislatore saranno state conseguite; riferiremo al Parlamento e al Governo, valutando se necessario anche la formulazione di specifiche proposte.

Sempre in tema di RC auto, prendo atto delle iniziative, adottate o in corso, che le imprese e la stessa associazione (con gli apprezzabili interventi di cui ha appena riferito la Presidente) stanno assumendo in seguito agli andamenti eccezionali del 2020. Sulle politiche adottate in merito dalle singole compagnie, gli assicurati saranno i migliori giudici.