a cura di DAS

Il settore delle costruzioni in Italia presenta, ancora oggi, criticità che né la normativa di prevenzione né l’adozione di tecnologie più avanzate è riuscita a risolvere, mentre i numeri delle statistiche in tema di infortuni e malattie professionali sono ancora piuttosto elevati.

Le imprese di costruzioni, anche a causa del variegato ambito del loro lavoro e delle diverse situazioni in cui si trovano ad operare, sono le realtà maggiormente esposte al rischio di infortuni sul lavoro, violazioni di normative di settore in continua evoluzione e vertenze con i clienti per vizi occulti degli immobili edificati o ristrutturati.

Un’idonea copertura assicurativa di tutela legale è la polizza DAS Difesa Impresa Edile, così affermano in DAS…

Ponteggi e impalcature: le cause più frequenti di incidenti sul cantiere.

Indubbiamente, la crisi economica del settore edile prima e il lockdown imposto dalla pandemia dopo, hanno inciso, riducendoli, su tali criticità, ma la fotografia dell’edilizia mette in evidenza:

  • nell’edilizia si registra un incidente mortale ogni tre giorni;
  • la necessità di misure di prevenzione più efficaci nei cantieri;
  • l’alta rischiosità del settore con 1/4 degli eventi mortali registrati nell’industria delle costruzioni;

Le ragioni di tali situazioni rischiose sono molteplici.

Tra queste, rientra l’insufficiente vigilanza da parte delle figure preposte alla tutela nei luoghi di lavoro, dal direttore lavori ai coordinatori della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione.

In particolare, dall’analisi statistico attuariale INAIL nel quinquennio 2015/2019, emerge la seguente mappa degli infortuni nelle costruzioni:

  • 43% perdita di controllo di una macchina operatrice;
  • 22,6% perdita di controllo di un utensile;
  • 20,7% caduta di operai/scivolamento;

Quanto alle malattie professionali, nello stesso arco temporale di cui sopra, si registra un aumento del + 20,3%(medesime fonti) con una frequenza di patologie respiratorie conseguenti alla lavorazione di prodotti contenenti silicio, sabbia, polveri di legno e con alti livelli di rumore e vibrazioni dovuti all’utilizzo di macchinari come i martelli pneumatici.

La geografia del fenomeno infortunistico vede il 60% degli infortuni nelle costruzioni avvenuto nel Nord Italia con il 40% dei casi concentrato in tre regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

  • circa 3 casi su 4 riguardano lavoratori di età compresa tra i 35 e i 64 anni;
  • il 78,8% degli infortunati sul lavoro sono nati in Italia, ma cresce la percentuale di lavoratori di origine straniera;