Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della Capogruppo relativi al 2021.

Il risultato operativo del Gruppo si conferma, per il terzo anno consecutivo, il migliore di sempre, raggiungendo Euro 5.9 miliardi, grazie al positivo sviluppo di tutti i segmenti.

L’utile netto è in forte crescita a Euro 2.847 milioni (Euro 1.744 milioni FY2020) grazie, in particolare, al positivo andamento del risultato operativo e del risultato non operativo.

premi lordi del Gruppo ammontano a Euro 75.825 milioni (+6,4%), con il positivo contributo sia del segmento Vita (+6,0%) sia del segmento Danni (+7,0%).

La raccolta netta Vita cresce del 4,4% a Euro 12,7 miliardi, interamente concentrata nelle linee unit-linked e puro rischio e malattia.

Le riserve tecniche Vita aumentano a Euro 424 miliardi (+10,3%).

Il patrimonio netto del Gruppo si attesta a Euro 29.308 milioni (-2,4%).

Grazie anche a questi risultati, il Gruppo conclude con successo il piano strategico “Generali 2021”, nonostante il contesto caratterizzato dal Covid-19.

SEGMENTO VITA

  • Ottima raccolta netta pari a Euro 12.729 milioni (+4,4%), interamente concentrata nelle linee unit-linked e puro rischio e malattia.
  • premi lordi aumentano a Euro 51.680 milioni (+6,0%). L’incremento sarebbe pari a 9,5%, escludendo l’effetto non ricorrente dei premi del fondo pensione collettivo Vita sottoscritto nel 2020 in Italia, pari a circa Euro 1,5 miliardi.
  • Con riferimento alle linee di business, si conferma il positivo trend osservato nel corso del 2021, che evidenzia una spinta del comparto unit-linked (+19,8%), registrato in particolare in Francia, Germania e Italia. Escludendo il citato fondo pensione, le polizze unit-linked del Gruppo crescerebbero del 36,1%. Le linee puro rischio e malattia (+6,0%) confermano il buon andamento osservato nel corso del 2021, riflettendo la crescita diffusa nei paesi in cui il Gruppo opera, trainata in particolare dallo sviluppo in Asia, Italia e ACEER.
  • La raccolta netta Vita cresce a Euro 12.729 milioni (+4,4%; +19,4%, escludendo il citato fondo pensione.
  • La nuova produzione (espressa in termini di valore attuale dei premi futuri – PVNBP) ammonta a Euro 51.192 milioni (+8,6%; +15,0%, escludendo il citato fondo pensione).
  • Il risultato operativo del segmento cresce del 7,2% a Euro 2.816 milioni (Euro 2.627 milioni FY2020).

SEGMENTO DANNI

  • Premi in crescita a Euro 24.145 milioni (+7,0%), grazie al contributo delle linee auto e non auto.
  • Forte crescita del risultato operativo, pari a Euro 2.650 milioni (+7,9%).

SEGMENTO ASSET MANAGEMENT

  • Il risultato operativo del segmento si attesta a Euro 672 milioni (+22,9%).
  • Il risultato netto del segmento è in aumento a Euro 504 milioni (+30,4%).

Il group ceo di Generali, Philippe Donnet, ha affermato: “Con gli eccellenti risultati che presentiamo oggi concludiamo con successo il piano ‘Generali 2021’, dimostrando ancora una volta la nostra capacità di mantenere le promesse fatte al mercato. Nel corso degli ultimi due cicli strategici abbiamo consolidato la leadership in Europa e siamo diventati Partner di Vita per 67 milioni di clienti in tutto il mondo, grazie alle straordinarie competenze dei nostri dipendenti e agenti. Generali è oggi ai vertici del settore per solidità patrimoniale, redditività e crescita, ha rafforzato la propria presenza nei mercati assicurativi a elevato potenziale e ha sviluppato il segmento asset management. Siamo ora impegnati nell’efficace implementazione della strategia ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’, focalizzata sulla crescita sostenibile, sull’ulteriore miglioramento della qualità degli utili e sulla creazione di valore per tutti gli stakeholder. L’approccio rigoroso e disciplinato all’impiego di capitale, la sostenibilità pienamente integrata nel business e l’aumento degli investimenti nella trasformazione digitale e tecnologica saranno i fattori chiave del successo del nuovo piano. Infine, è impossibile non menzionare la crisi in Ucraina. Come già avvenuto per la pandemia da Covid-19, Generali e i suoi dipendenti si sono attivati immediatamente con iniziative concrete per aiutare i rifugiati. Il Gruppo ha una presenza storica nell’Europa Centrale e dell’Est e continuerà a supportare le comunità colpite dalla guerra”.