Il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, ha commentato così la Semestrale: “I solidi risultati di Generali dimostrano che il nostro impegno nell’implementazione del piano strategico ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’ è la strada giusta per conseguire una crescita sostenibile e aumentare la profittabilità operativa. Siamo stati in grado di raggiungere questi risultati in un contesto di crescente incertezza geopolitica e macroeconomica, mantenendo sempre come priorità principale i nostri clienti e le loro esigenze. Nei prossimi mesi continueremo a essere pienamente focalizzati sull’esecuzione del nostro piano triennale e rafforzeremo la leadership del nostro Gruppo come assicuratore e asset manager globale”. 

I premi lordi sono in aumento a € 41.880 milioni (+2,4%), grazie allo sviluppo del segmento Danni. 

Resiliente il livello di raccolta netta Vita a € 6.240 milioni. Il calo del 7,9% è ascrivibile alla linea risparmio, coerentemente alla strategia di Gruppo di riposizionamento del portafoglio e a specifiche attività di in-force management. Positiva la raccolta delle linee puro rischio e malattia (+7,0%) e unit-linked (+2,1%). 

I premi lordi del segmento Vita ammontano a € 27.298 milioni4 (-0,5%). Crescono sia la linea puro rischio e malattia (+4,9%), in quasi tutte le principali aree di operatività del Gruppo, sia la linea unit-linked (+3,3%), principalmente in Francia e Germania. Flette la linea risparmio (-5,1%), soprattutto in Italia, Francia e Germania. 

Il risultato operativo si conferma in ulteriore crescita a € 3.140 milioni (+4,8%), grazie allo sviluppo positivo dei segmenti Vita, Danni e Holding e altre attività. È in forte crescita il risultato operativo del segmento Vita (+17,1%), riflettendo un’eccellente profittabilità tecnica, confermata anche dal New Business Margin a 5,23% (+0,59 p.p.). 

In crescita anche il risultato operativo del segmento Danni (+3,0%), con il Combined Ratio che si attesta a 92,5% (+2,8 p.p.) per la maggiore sinistralità e che risente anche dell’effetto dell’iperinflazione in Argentina. Senza considerare questo Paese, il Combined Ratio si attesterebbe a 91,9% (89,4% 1H2021). 

L’utile netto è pari a € 1.402 milioni (€ 1.540 milioni 1H2021) e risente delle svalutazioni sugli investimenti russi per € 138 milioni: € 97 milioni si riferiscono ai titoli a reddito fisso detenuti direttamente dal Gruppo e € 41 milioni alla partecipazione in Ingosstrakh. Senza tale impatto, il risultato netto sarebbe stabile a € 1.541 milioni. 

Outlook per il futuro

Nel primo semestre del 2022 i mercati sono stati dominati da tre fattori: la guerra in Ucraina, che ha inoltre determinato un consistente aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime; i timori legati ad inflazione e recessione; l’inasprimento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali. 

Di conseguenza il settore assicurativo globale potrebbe risentire dell’incertezza derivante dal rallentamento della crescita economica, che potrebbe tradursi in recessione, dall’aumento dell’inflazione e dai rischi di escalation dell’invasione russa in Ucraina, nonché dalla diffusione di nuove varianti del Coronavirus. 

In tale contesto, il Gruppo conferma e prosegue con la strategia di ribilanciamento del portafoglio Vita a rafforzamento ulteriore della profittabilità e con una logica di più efficiente allocazione di capitale, pur in presenza di un rialzo dei tassi di interesse. Continueranno a essere chiave la semplificazione e l’innovazione, con l’introduzione di una gamma di soluzioni modulari di prodotto, disegnate sulle specifiche esigenze e nuovi bisogni del cliente, e offerte al mercato tramite i più idonei, efficienti e moderni canali distributivi. Nel Danni, l’obiettivo del Gruppo nei mercati assicurativi maturi in cui è presente è di massimizzare la crescita profittevole, soprattutto nella linea non auto, e, parallelamente, di rafforzarsi nei mercati ad alto potenziale di crescita, ampliando la propria presenza e offerta sul territorio...