Il primo carico di grano ucraino ha lasciato il porto di Odessa nella mattinata di lunedì, in conformità con gli estremi dell’intesa internazionale sottoscritta a Istanbul con la Russia.

La nave, che trasporta 26mila tonnellate di mais destinati al Libano, è attesa a Istanbul per il 2 agosto e dopo le ispezioni di bordo, proseguirà il viaggio verso la destinazione.

Dopo le lunghe trattative e il difficile accordo firmato oltre una settimana fa, si è finalmente sbloccata la carovana di 16 navi cariche di grano, ferme da tempo nei porti di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny e l’emergenza mondiale alle porte senza le forniture di grano.

Un commercio, quello del grano, particolarmente importante anche per l’Italia che, senza precipitazioni, rischia di dimezzare i raccolti nazionali di foraggio e mais destinati all’alimentazione degli animali da allevamento.

Una delle difficoltà principali dello sblocco, riguardava la copertura assicurativa.

Come anticipato la scorsa settimana dal presidente dei Lloyd’s Bruce Carnegie-Brown, è proprio Ascot (Specialty re/insurance group), ad aver lanciato venerdì scorso, insieme alla numero uno del brokeraggio globale Marsh, l’assicurazione per il trasporto marittimo di grano e altri prodotti alimentari, la copertura per il rischio di guerra, eliminando così un grosso ostacolo all’uscita delle navi dai porti delle zone di guerra del Mar Nero.

Il mercato assicurativo dei Lloyd’s di Londra fornirà copertura del carico marittimo e del rischio guerra con un massimale di 50 milioni di dollari, hanno affermato in una nota congiunta i Lloyd’s, Ascot e Marsh.

La copertura assicurativa è una protezione essenziale per consentire che l’accordo negoziato dalle Nazioni Unite e dalla Turchia possa finalmente avere attuazione.

Prima del raggiungimento dell’intesa, gli assicuratori avevano dichiarato di essere disposti a coprire il trasferimento del grano dai porti ucraini del Mar Nero, solo in presenza di scorte marittime internazionali per le navi in partenza, guidate dagli ucraini che conoscono i percorsi non minati.

Il costo di questa copertura assicurativa varia in base al carico, all’armatore e al porto, ma di certo parliamo di costi elevati. Esperti della materia spiegano che i premi per l’area del Mar Nero sono aumentati notevolmente, fino al 5% del valore della nave, dallo 0,025% del periodo precedente l’invasione russa.