Allianz, primo gruppo assicurativo a livello europeo, ha registrato nel primo semestre dell’anno una rilevante crescita dei ricavi, accompagnata da un dimezzamento dell’utile netto, dovuto agli accantonamenti stanziati per mettere la parola fine alla vertenza sui fondi strutturati Alpha distribuiti negli Stati Uniti da Allianz Global Investors.

Nei primi sei mesi del 2022 i ricavi sono complessivamente cresciuti del 7,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 81,2 miliardi di euro. A fare da traino è stato principalmente il comparto Danni grazie al miglioramento dell’attività di sottoscrizione e agli effetti positivi dei prezzi, ma buone performance anche dal segmento Vita e Asset Management.

Per quanto riguarda l’utile netto, il calo è stato significativo (-52,7%) a 2,4 miliardi di euro, rispetto ai 4,8 miliardi di un anno fa, principalmente a causa, come detto, degli accantonamenti da 1,9 miliardi di euro registrati nel primo trimestre. Allianz mantiene l’obiettivo di un utile operativo per il 2022 tra i 12,4 e i 14,4 miliardi di euro.

Tra il primo ed il secondo trimestre Allianz ha anche subito gli effetti dei turmoil dei mercati che ha fatto seguito all’invasione russa in Ucraina. Il patrimonio gestito per conto terzi ha segnato un calo di circa il 6% a 1,8 trilioni di euro per il “forte effetto mercato e deflussi netti”.

Siamo ben posizionati per gestire l’impatto dell’inflazione e le pressioni economiche particolarmente evidenti in Europa”, ha detto in una nota il Ceo Oliver Baete, sottolineando i risultati del core business assicurativo di Allianz.