Generali France ha appena lanciato un prodotto che farebbe molto comodo anche altrove, a cominciare dall’Italia: terra di vulcani, preda del dissesto idrogeologico e dei cambiamenti climatici. Si chiama “Ensemble Face Aux Risques” e si tratta di un servizio che in pochi clic offre una diagnosi personalizzata dell’esposizione ai rischi naturali, che possono verificarsi nella vita quotidiana nell’indirizzo del luogo in cui si vive.

Sulla base di un algoritmo di geo-intelligence (localizzazione GPS ricavata dai dati forniti dall’utente), la diagnosi assegna un punteggio di esposizione al rischio complessivo (minimo, basso, medio, alto, massimo) e uno per la particolare tipologia di rischio. Lo strumento consente di entrare nel dettaglio di ogni potenziale pericolo con una mappa geografica dell’area residenziale caratterizzata da un gradiente di colore che illustra il livello di rischio circostante. Alla diagnosi segue una lista di consigli, inviati al cliente via mail, per prevenire gli specifici rischi individuati dall’applicazione: inondazioni, siccità, terremoti, incendi boschivi ma anche incidenti nucleari e disastri industriali.

Ensemble Face Aux Risques è il primo strumento gratuito per la diagnosi dell’esposizione al rischio sviluppato da un assicuratore – commenta Laurent Boissier, responsabile R&S di Generali Climate Lab -. Si basa su dati scientifici di altissimo livello che abbiamo reso popolari, per renderli accessibili a quante più persone possibile”. Il lancio dello strumento è oggetto in questi giorni di una campagna multimediale sulle tv francesi, in programma fino a inizio 2023, e di una partnership con il canale YouTube Epicurieux, noto media transalpino di divulgazione scientifica con circa 1,24 milioni di abbonati.

Il problema è che di fronte a cataclismi e catastrofi di grande portata, come appunto scosse sismiche o disastri nucleari, il singolo utente privato non ha un gran potere di mitigarne gli effetti e proteggersi da essi. Il report, accessibile non solo ai clienti di Generali ma al pubblico in generale, interessa anche e soprattutto istituzioni ed enti che governano e operano nell’area. A maggior ragione dopo i recenti alert della Corte dei conti francese sugli scarsi investimenti delle autorità locali nella prevenzione di tali rischi naturali.