Lavoriamo tanto anche sul welfare aziendale ma il nostro core business sono le famiglie, le persone, per soddisfare il loro bisogno di sanità integrativa. È un settore su cui negli ultimi anni si sono affacciati tantissimi player: assicurazioni, fondi sanitari, mutue. Il mercato si sta evolvendo e c’è sempre più bisogno di creare valore”. A parlare ai microfoni di PLTV è Filippo Buono, amministratore delegato di Aglea Salus.

La società di mutuo soccorso, fondata nel 2015, oggi conta più di 12mila soci e un network di oltre 4.300 strutture sanitarie convenzionate: una realtà premiata per i suoi servizi innovativi all’ultima Health Insurance Night, organizzata da Emfgroup il 21 settembre scorso. “La prevenzione è stata il nostro cavallo di battaglia, che ha permesso di farci conoscere – aggiunge Buono -: è un capitolo molto importante per gli intermediari specializzati, i consulenti e i loro associati”. Particolare importanza, nei piani sanitari di Aglea Salus, ricoprono infatti “le giornate prevenzione organizzate nei centri convenzionati e i voucher salute, cioè la possibilità che i nostri assistiti hanno di fare visite e accertamenti anche per patologie pregresse che vanno semplicemente tenute sotto controllo”.

Una realtà che punta sui giovani talenti, tanto da aver affidato a Mattia Stefani, poco più che 30enne, il ruolo di responsabile del coordinamento nazionale: “Il coraggio che il Cda ha avuto investendo in una figura giovane – dice – è stato supportato dai risultati e dalla credibilità, conquistata sul campo grazie a un lavoro di staff. Sono orgoglioso di essere circondato da persone che hanno competenze di spessore e credono in un progetto delicato, come tutto ciò che riguarda la salute, in cui non si possono commettere errori. L’importanza del nostro ruolo è nel sapere ascoltare e stare vicino a chi ci rappresenta nel territorio e fargli capire l’importanza della salute, in famiglia come in azienda”.

È anche per questo “confronto” continuo sul campo che circa 800 consulenti hanno scelto il “modello” Aglea Salus: “Sono i nostri soci informatori, e ci scelgono proprio perché gli stiamo vicino e siamo aperti al dialogo – spiega Stefani -. Li abbiamo abituati a lavorare durante la pandemia Covid attraverso sistemi di emissione online, teniamo molto agli affiancamenti. Piani sanitari, strumenti, metodo, formazione e dialogo”. Queste le 5 parole chiave del loro successo. Per instaurare una sinergia con Aglea Salus ci sono “i social ma anche i canali classici, gli eventi che organizziamo periodicamente sul territorio” afferma Marco Capezzuoli, Responsabile Sviluppo Collaborazioni. Tra chi vi ha visto una grossa opportunità, l’intermediario assicurativo Alfonso Castaldo, coordinatore dell’area Centro-Sud: “Ha dato la possibilità ai miei clienti di conoscere e usufruire di un servizio nuovo e altamente competitivo, e a me di avvicinare una nuova clientela con un prodotto esclusivo, che non possono proporre altri”.